venerdì 16 aprile 2010

La dieta non deve fare paura

dieteLa sola parola dieta evoca idee di privazione e di rinunce ma non è così: dobbiamo imparare a dare al nostro corpo ciò che gli serve.
L'applicazione pratica di tutte le conoscenze relative alle funzioni fondamentali degli alimenti (energetica, plastica e di regolazione) e il loro contenuto in principi nutritivi deve concretarsi nella formulazione di una dieta equilibrata.
Questa, per sua natura, deve essere composta in modo tale da contenere quantità adeguate ed equilibrate delle varie sostanze per soddisfare le esigenze nutrizionali di un singolo individuo. Così il termine dieta perde quel significato restrittivo che di solito gli è attribuito, per assumere quello, più generale e più vicino al suo significato etimologico, di stile di vita e quindi modo di alimentarsi. La formulazione della diete deve tenere conto anche delle differenti disponibilità sul mercato degli alimenti nelle varie stagioni, dalle condizioni socio economiche individuali o anche delle abitudini e delle preferenze di gusto.
Ognuno di noi ha bisogno delle medesime sostanze nutritive ma in quantità diverse a seconda dell'età.
I bisogni nutrizionali poi variano anche in relazione alla massa corporea, cioè al peso, al sesso e anche in relazione all'attività fisica svolta. Per l'accrescimento corporeo sono necessarie quantità proporzionalmente maggiori che per il semplice mantenimento;
  • i ragazzi e gli uomini hanno bisogni superiori a quelli di donne e ragazze;
  • i giovani più degli anziani
  • le persone di grossa taglia più di quelle piccole
  • i soggetti attivi più di quelli inattivi
  • i convalescenti più dei sani
Per esempio, stabilito che il bisogno energetico di un adulto sia 35/40 Kcal per peso, il bisogno energetico di un lattante risulta invece di 100 Kcal. per peso corporeo. Così pure il bisogno proteico di un adulto è di circa 0,7/0,9 g. per kg. di peso, quello di un lattante supera i 2 g. per kg. di peso.
Analoghi rilievi si possono fare sulle vitamine, il cui fabbisogno giornaliero risulta strettamente correlato con la quantità di calorie ingerite con l'alimentazione.
Per ovviare all'inconveniente della variabilità individuale dei bisogni nutritivi, nella formulazione della dieta equilibrata si fa riferimento agli standard nutrizionali espressi come quantità raccomandate di nutrienti da ingerire giornalmente, formulati dai comitati di esperti dell'alimentazione di vari paesi in base ai risultati di numerose osservazioni sperimentali ed epidemiologiche.
A partire dal 1976 in Italia abbiamo a disposizione i Livelli di assunzione giornaliera raccomandati, che sono da ritenere sufficienti o più che sufficienti a coprire i bisogni nutrizionali delle persone sane, in quanto comprendono un quantitativo aggiuntivo rispetto ai bisogni veri e propri, in modo da garantire un margine di sicurezza.
Poiché buona parte degli alimenti contiene più sostanze nutritive, mentre d'altra parte non c'è alcun alimento che le contenga tutte in quantità sufficiente, la Dieta golosa suggerisce il modo di scegliere gli alimenti nelle quantità appropriate per garantire l'apporto richiesto di sostanze nutritive. La scelta viene effettuata nell'ambito dei quattro gruppi alimentari:
  1. Latte e derivati
  2. Carni fresche e conservate, pollame, pesce e legumi
  3. Pane e cereali
  4. Verdure, ortaggi e frutta secca