domenica 27 marzo 2011

Sedano: selvatico o coltivato?

Il sedano è una pianta erbacea e appartiene alla famiglia delle ombrellifere. Il nome scientifico della varietà più comune di sedano è Apium graveolens.

sedano
Il sedano selvatico è piuttosto diffuso vicino a luoghi paludosi e fiumi. Il sedano coltivato si distingue per il colore verde più chiaro delle foglie e delle coste.

La cosidetta sedanina, il sedano da foglia, è molto simile al sedano selvatico e si trova d'estate: è usata soprattutto per aromatizzare insalate e minestre. Invece il sedano da costa può essere consumato in pinzimonio, crudo o, in particolare se bianco, in insalata.

Il sedano è una grande risorsa in cucina, specie se si cercano sapori sfiziosi e appetitosi ma poveri di calorie. Bisogna però trattarlo con cura per ottenere questo risultato: è necessario non solo togliere i filamenti, ma anche scottarlo leggermente prima dell'uso, in modo che consistenza e gusto si conservino al meglio durante la cottura.

Il sedano è cucinato in diverse maniere: è ottimo ripieno o in zuppe e polpette e può essere prarato in uomido con uova o carne o in parmigiana. Una gradevolissima ricetta tipica del centro Italia è il Sedano nero di Trevi ripieno di salsiccia.